IL MONDO CHE VOGLIAMO
di Anne Weiss e Carola Rackete
Carola Rakete la conosciamo come la capitana della Sea Watch-3
che è stata arrestata la scorsa estate per aver portato sulla terraferma la sua nave
piena di migranti, che era rimasta quattordici giorni senza ricevere aiuti e senza
il permesso di entrare in porto. Una donna criticata per la sua scelta e accusata,
ma dietro a questa figura c’è molto altro. Un’attivista per i diritti umani,
per la difesa ambientale, una studiosa con una grande passione civile. Una
donna forte che ha deciso in questo breve saggio, partendo dalla sua storia e
dalla sua esperienza nel Mediterraneo, di appellarsi ai giovani, alla nuova
generazione esortando all’informazione, alla conoscenza e alla comprensione di
ciò che accade intorno a noi. Ma soprattutto esortando anche all’azione perché questo
“ è il momento di agire. Ogni passo, per quanto piccolo, conta. Non possiamo
permetterci di rinunciare perché secondo noi quello che otteniamo non è
abbastanza”. (Il mondo che vogliamo- di Anne Weiss e Carola Rackete)
Questo è un saggio
molto breve che consiglio soprattutto ai giovani, adolescenti che cercano un
modo per fare qualcosa per cambiare, anche se in maniera minima il futuro. Tutti
quei ragazzi che hanno una grande attenzione per l’ambiente e ai suoi cambiamenti, lle problematiche riguardanti l’inquinamento e alle conseguenze che questa crisi climatica che ha anche nella vita di tutti i
giorni. A tutte quelle persone che non accettano le discriminazioni e disparità
di qualsiasi tipo e che vogliono “lasciare il mondo un po’ migliore di come lo
hanno trovato”. (Robert Baen-Powell)
Foto: Giulio Piscitelli, Mar Mediterraneo, aprile 2011
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